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MY VINITALY- Il nostro Vinitaly 2010 è cominciato con una promessa: atteniamoci al programma sennò non ce la facciamo! Così salutati di prima mattina gli amici degli stand sanniti abbiamo puntato verso il Friuli: obiettivo Collio! Livon - Lis Neris - Zuani - Venica & Venica - Vie di Romans e Borgo del Tiglio ci hanno guidati in un approfondimento di vini, cantine, persone che si è rivelato un solido connubio di sapori e sensibilità. Impossibile partecipare alle degustazioni guidate, alle presentazioni di libri, ai convegni, la missione del pomeriggio è una sola: PIEMONTE/NEBBIOLO. Siamo giovani sommelier e non possiamo permetterci il lusso di assaggi di Barolo concentrati in poco tempo: Poderi Aldo Conterno - Conterno Fantino - Massolino Giuseppe - Vajra di Vaira Aldo - Fenocchio Giacomo- Mascarello Giuseppe - Cavallotto. Fatto! Siamo cresciuti di botto e allora ci concediamo un fuori programma siciliano: il Prefillossera di Terre Nere. L'assolo bianco del secondo giorno è ERBALUCE DI CALUSO di Favaro Benito, ma il viaggio piemontese prosegue nel BARBARESCO - Produttori del Barbaresco- Bruno Giacosa e per finire Castello di Neive…toglie il fiato! Il GATTINARA lo assaggiamo da Antoniolo mentre l’incontro col GHEMME avviene da Antichi Vigneti di Cantalupo. PAUSA DI RIFLESSIONE AL PADIGLIONE DELL'OLIO e via…non in LOMBARDIA ma precisamente in VALTELLINA , da AR.PE.PE per il SUPERIORE, Rainoldi Aldo, Nino Negri, Triacca per il Valtellina Sfursat. Nel bagagliaio un cartone di Bardolino Superiore della cantina affianco al nostro affittacamere, in bocca i sapori definiti dei territori incontrati e la certezza che il vino non è solo una bevanda e che la sua promozione va di pari passo con quella del territorio.
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